dettaglio di un tetto con sistema di aerazione mediante intercapedine
(sistema di ventilazione mediante intercapedine - AERcoppo)
Copertura ancorata e ventilata mediante intercapedine (o camera di ventilazione) con sistema brevettato "AERcoppo".
AERcoppo crea una intercapedine (o camera di ventilazione) che separa nettamente il manto di copertura in coppi dallo strato coibente sottostante.
AERcoppo garantisce queste importanti prestazioni:
- Ingresso dell'aria a livello della grondaia di grande portata (> 600 cmq./ml.).
- Sezione costante dell'intercapedine > cmq./ml. 600.
Tale intercapedine agevola l'attivazione di "moti convettivi ascensionali" che sottraggono gran parte del calore che altrimenti si trasmetterebbe agli strati sottostanti.
- Assenza di listellature orizzontali o altri impedimenti che limitano il flusso ascensionale dell'aria calda (che in estate, ed in assenza di ventilazione, può raggiungere la temperatura di 70/80° C fra i coppi ed il piano d'appoggio).
- Contatto diretto tra i coppi e la camera di ventilazione per sfruttare il rapido riscaldamento dell'aria sottocoppo ed accentuarne la velocità di deflusso verso l'AERcolmo®.
- Il fissaggio dei coppi di canale e di coperta, tramite la catenaria costituita dalle staffe dei piedini e dai ganci G9, senza necessità di chiodatura, impiego di collanti, listoni trasversali od altro, impedisce lo scivolamento dei coppi causato da forti venti e/o vibrazioni.
- L'AERcolmo® ventilato è in grado di smaltire l'aria calda proveniente dalle falde (> 800 cmq./ml.).
- La ricopertura del pacchetto termoisolante avviene tramite guaina che non necessita di essere tagliata nella zona dell'AERcolmo®. Questa soluzione evita l’infiltrazione di acqua piovana sul pannello coibente anche in caso di forti “straventi”.
Le coperture edili eseguite con queste modalità corrispondono a quanto stabilito dalle norme UNI 9460/2008 e possono produrre un abbassamento della temperatura fino a 7° C. dopo 10 ore di insolazione estiva.
E' opportuno ricordare che i sistemi tetti aerati con intercapedini di poco più di 2 cm. NON vengono considerati ventilati dalle Norme UNI 8627/6.2 e possono causare fenomeni di condensa e conseguente marciscenza degli elementi del tetto, vedi foto sotto.
Effetti di marciscenza causati da scarsa ventilazione.